-
L'ora è giunta...
Dopo aver tanto sperato che questo momento non arrivasse mai e al tempo stesso sempre più temuto, man mano che passavano i mesi e arrivavano notizie da Salt Lake City, che fosse invece inevitabile, siamo arrivati al punto fatidico in cui per seguire le proprie idee, per poter fare quello che si ritiene giusto, sensato e vantaggioso per un'azienda, per i suoi clienti, e ultimo ma non meno importante per il Paese (addirittura!) è necessaria una mossa dolorosa, costosa e in grado, se non ottimamente gestita, di causare disagi non indifferenti.Strategie vincenti?
Le ultime strategie di Novell sono state impostate nell'ottica dello 'sfruttamento
industriale' del bene SUSE Linux. Abbiamo assistito all'abbandono di personaggi storici
di SUSE, abbiamo visto la distribuzione trasformarsi da KDE-centrica a Gnome-centrica,
abbiamo visto aumentare l'enfasi verso le tecnologie 'controllate' da Novell come Mono,
abbiamo assisto allo 'scippo' di progetti come xgl che è stato 'inglobato' e sviluppato
quasi a porte chiuse da Novell dopo aver assunto il principale sviluppatore... E infine
è arrivata la SUSE 10.1, non più professional, anzi, 'ottima per fare letterine e navigare in internet',
farcita di tecnologie Mono come ZENWorks, dalle prestazioni dubbie, scarsamente documentate
e fastidiosamente e pericolosamente bacate.
Il tutto perché evidentemente Novell considera 'vincente' inseguire la RedHat nelle sue strategie commerciali, invece di diversificare, convinta forse che un po' di comportamenti 'Microsoft Style' possano permetterle di avere la meglio sul gigantesco cappello rosso.Personalmente ne ho avuto abbastanza...
Ma non è una tragedia, ed è già successo diverse volte.- Con il Commodore Amiga, un computer con un sistema operativo che aveva funzionalità che ancora oggi non sono state eguagliate dagli equivalenti moderni.
- Con IBM OS/2, ottimo sistema per i suoi tempi, ma abbandonato al suo destino dalla casa madre dopo aver sbagliato praticamente ogni strategia commerciale
- Con Lotus Notes/Domino, ottima idea implementata con del brutto codice, che invece di migliorare è peggiorato, con grande gioia di Microsoft che non solo ha venduto felicemente tanti Exchange, ma si è pure assunta Ray Ozzie (padre di Notes) e lo ha nominato Vice President
Come sempre in questi casi, dispiace, ma bisogna andare avanti. Stavolta però c'è una significativa, importantissima differenza. Linux è un sistema Open e ci sono alternative che consentono di ottenere quel che aveva SUSE senza cambiare completamente sistema e buttare via anni di conoscenze e esperienza.
Cercasi alternative valide
Avendo già subodorato la strategia Novell, da 6 mesi circa ero alla ricerca di alternative sensate. La più interessante, per tecnologia, 'momento' sul mercato e supporto da parte di una azienda di un certo peso, era Ubuntu Linux, che però dal mio punto di vista aveva un grosso difetto: era 'Gnome based', usava cioè l'interfaccia utente Gnome, caratterizzata dalla filosofia di 'estrema semplicità e pulizia per non confondere l'utente'. Strategia che alcuni (tra cui 'un certo' Linus Torvalds) ritengono essere in realtà più simile a 'gli utenti non capiscono nulla e soprattutto non potranno mai capire nulla, quindi diamogli delle interfacce semplici e poco costose da programmare che tanto è uguale'.
Concetto questo che al suddetto Torvalds (e anche a me, per quel che vale) non piace nemmeno un po'. Ci sono anche numerose ragioni tecniche che mi fan dire che KDE e la sua tecnologia base Qt sono tecnologicamente migliori di Gnome e della sua tecnologia base GTK+. Ma qui entriamo in un terreno che molti considerano simile alla religione, quindi eviterò di dilungarmi oltre...{u|ku|xu}buntu!
Ubuntu però stava diventando una 'famiglia' di distribuzioni Linux, con varie interfacce utente: c'era Ubuntu con Gnome, ma anche Kubuntu con KDE, e Xubuntu con XFCE. Ma non ero affatto sicuro che fossero meglio di una SUSE che diceva 'supportiamo KDE ma il nostro ambiente principale di sviluppo e il nostro interesse è Gnome'. Così ho provato: ho preso un CD di Ubuntu al LinuxDay 2005, l'ho installato, l'ho studiato un minimo e poi ci ho installato KDE scaricando i pacchetti KDE di Kubuntu. Dopo qualche giorno di prove saltuarie, avevo capito come far si che il sistema partisse con tutte le tecnologie KDE, compreso il pannello di login grafico (il cosiddetto Display Manager). Procedo quindi a "spegnere" il GDM (Display Manager di Gnome) e a attivare il KDM (suo omologo di KDE). Beh, 'magicamente' la distribuzione se ne è accorta e si è AUTORINOMINATA da Ubuntu a Kubuntu, con tanto di cambiamento del logo grafico mostrato durante il caricamento del sistema. Questa era una cosa che nessuna distribuzione il cui 'principale ambiente di sviluppo è Gnome' avrebbe mai fatto.Prova del fuoco
Ho continuato così per alcuni mesi a studiare Ubuntu, il suo sistema di gestione dei pacchetti (lo stesso di Debian) i depositi software per ubuntu (i cosiddetti repository), la disponibilità di pacchetti di programmi, la suddivisione in categorie dei medesimi, il numero di programmi disponibili, il sistema di configurazione...
E alla fine ero riuscito, abbastanza semplicemente, a replicare il mio setup di SUSE: utenti definiti su un server e messi a disposizione di una rete di PC via LDAP, insieme alle loro home directory esportate via NFS e automount, anche quest'ultimo con la configurazione presa da LDAP. E' un setup che considero il 'minimo' per pensare a una rete di PC client Linux.
La prova finale è stata fare login da Kubuntu 6.06beta con lo stesso utente che utilizzo con SUSE 10. Mi è apparso lo stesso desktop pesantemente personalizzato, perfettamente funzionante tranne che per alcune applicazioni minori che non avevo installato principalmente per dimenticanza... Ero decisamente soddisfatto!La goccia...
Poi oggi ho installato la SUSE 10.1 sul PC 'personale' che ho nel mio ufficio presso un grosso cliente. Rete molto ben protetta, nessun accesso all'esterno se non via proxy HTTP, niente DHCP per ragioni storiche. Grazie a alcuni colpi di genio di Novell e alla loro esplicita volontà di fare una distribuzione "end user" e non "professionale", beh, ho perso mezza giornata di lavoro di quel PC (fortunatamente avevo il portatile). Ho fatto più fatica a capire il nuovo e "potentissimo" gestore di pacchetti RPM ZENWorks di quanta ne abbia fatta a capire come funzionava la gestione dei pacchetti .deb di Ubuntu. E' stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ora seguirà il phase out graduale, ragionato e il più possibile senza scossoni dei vari server SUSE Professional installati presso i clienti, non appena le condizioni lo consentiranno. I server installati arriveranno a fine vita, dopodiché ci accolleremo il costo "extra" di conversione/adattamento da SUSE a Ubuntu, costo che però sembra, dalle prime stime, molto più basso di quanto inizialmente temuto... e forse persino più basso che convertire il tutto a OpenSUSE 10.1 + ZENWorks... ma non vorrei farmi trasportare dall'emozione del momento ;-)Futuro incerto per SLES?
La grande "strategia commerciale" di Novell, inseguire RedHat per catturare grossi clienti ben paganti, ha reso SUSE una distribuzione poco adatta per le installazioni di server multifunzione per piccole e medie aziende. Questo farà probabilmente sì che anche SUSE Linux Enterprise Server smetta di essere il prodotto estremamente ben collaudato che è oggi: ora è infatti basato sulla distribuzione Professional di 9-12 mesi prima, ed è in genere stabile, affidabile e "senza sorprese" come deve essere un buon server. Ma ora la Professional non esiste più, e molti meno server saranno basati su OpenSUSE vista la disincentivazione al suo uso commerciale.
Tutto questo non può non tradursi in maggiori costi e soprattutto maggiori problemi (bug) per SLES, che di fatto sarà molto meno testato in veri ambienti di produzione di quanto non sia avvenuto fino ad oggi per le versioni di SLES derivati dalle SUSE Professional.Of policies and politics
Per finire, lasciamo un attimo da parte le considerazioni vicine alla tecnologia e alla gestibilità dei sistemi per entrare in un'area molto vicina alla 'politica', intendendo con questa parola l'azione di definire e scegliere quali strategie possano risultare migliori perché una azienda, una città, una regione o un paese (o l'Europa) possano raggiungere un obiettivo.
Può sembrare un'esagerazione, ma non lo è: scegliere un software piuttosto che un altro può avere conseguenze molto diverse anche da questo punto di vista. Oltre alle ragioni legate alla tecnologia infatti, uno dei motivi per cui la scelta di digitALPHA era caduta su SUSE Linux era la nazionalità della distribuzione. SUSE era tedesca, prima che fosse comprata da Novell. Ci sembrava importante - e ci sembra ancora - offrire soluzioni che oltre a offrire un ottimo rapporto costi/benefici per i clienti permettessero anche di destinare i soldi spesi in supporto o licenze a aziende il più possibile "locali", guidate da un insieme di idee e modi di fare più simili ai nostri. Comprare SUSE era un modo per fare questo, ora non più.
Ora un cliente che volesse comprare un 'server SUSE' dovrebbe comprare una SLES. Questo significa avere margini di guadagno più bassi in quanto il prezzo base è molto più alto (cosa che è un male per digitALPHA), significa avere un costo totale molto più alto e con costi annuali ricorrenti di licenza (che è un male per il cliente), e infine significa mandare la maggior parte di questi soldi negli Stati Uniti. Ben lontano dai noi, dai nostri clienti, dall'Italia, dall'Europa.
Per concludere
Per me è la fine di un'era iniziata circa 9 anni fa con SUSE 5.3, che avevo iniziato ad usare in quanto, rispetto alle altre offerte dell'epoca, era da una parte molto più comprensibile e dall'altra molto più curata, completa e stabile (e non mi mangiava i database PostgreSQL come la RedHat ;-) )
Come sanno tutti quelli che come me lavorano nell'informatica principalmente per passione, questi sono momenti che arrivano inevitabilmente, e che bisogna, con gli anni, imparare a prevedere, gestire e superare senza drammi, evitando anche allo stesso tempo di causare troppi scompensi per gli innocenti -i clienti e gli utenti finali- ovviamente per quanto in nostro potere (ci sono stati casi in cui è stato quasi impossibile per ragioni assolutamente non controllabili da chi si occupava dei sistemi informatici)
In questo caso, le cose sembrano andare molto bene. Approfittando del rallentamento estivo del lavoro proverò a effettuare la migrazione a Ubuntu del "superserverino" interno di digitALPHA (che è praticamente una somma di tutte le tecnologie offerte ai clienti, e anche di qualche tecnologia che non viene offerta in quanto poco utilizzabile, poco comprensibile o non ancora sufficientemente stabile o studiata), facendo un 'porting' della configurazione SUSE in modo da ottenere dati reali su cosa significa fare una "migrazione tipo".
La cosa molto significativa di tutto questo è che con Linux episodi di questo tipo hanno un potenziale distruttivo di molti ordini di grandezza minore rispetto a quanto è successo in passato per i sistemi "closed", che quando finivano devastati da qualche scelta commerciale infelice han sempre chiesto la sostituzione con tecnologie molto diverse e non sempre altrettanto efficaci.
Quando iniziai a utilizzare seriamente Linux, il pensiero che il sistema operativo fosse probabilmente al riparo da 'sorprese' commerciali mi era decisamente passato per la testa, e lo avevo considerato uno dei più importanti aspetti positivi di questa tecnologia: offriva infatti una ottima protezione degli investimenti sia in infrastrutture che in conoscenze, grazie sia all'accesso al codice sorgente, sia alla disponibilità di un gran numero di fornitori indipendenti che offrivano sistemi simili a costi bassi. Ma ovviamente questa era solo una previsione teorica, almeno fino ad ora. E sono molto contento ora di poter dire che molto probabilmente la previsione si è dimostrata corretta: l'apertura del sistema ha favorito, come prevedibile e previsto da molti, la concorrenza tra aziende, e la tecnologia aperta ha reso il costo di ingresso molto basso. Questo ha permesso a Canonical di entrare e coprire una nicchia che era sempre stata trascurata, per ragioni opposte, sia da Debian che dalle aziende "storiche" del mondo Linux. Grazie a questo le tattiche tipiche utilizzate nel mondo dell'informatica per "dirottare" tecnologie e clienti in direzioni non ottimali ma più vantaggiose per le tasche delle grosse aziende funzionano con estrema fatica, e la facile previsione che faccio è che molti utenti SUSE invece che diventare utenti Mono e C#-Gnome, diventeranno utenti Ubuntu, Mandriva, Fedora, CentOS.
Vediamo ora quanto tempo ci metterà il management Novell a rilevare il trend.
Un piccolo sfogo in IRC...-
Quello che segue è un piiiiiiccolo sfogo in IRC, che appunto parte alla fine di una giornataccia di litigi con OpenSUSE 10.1, dopo aver notato che erano 'spariti' senza preavviso dai vari mirror i repository di software YAST-Compatibili... senza che per altro ci fossero molti mirror ZENWorks-compatibili...
Ovviamente trattandosi di un log di chat, e per di più alla fine di una giornata che mi ha reso molto nervoso (diciamo così), il linguaggio è estremamente colloquiale e colorito. Ho censurato le cose peggiori ma senza alleggerire il discorso minimamente. Se dalla lettura di questo testo vi fate l'idea che le cose stupide, imposte dall'alto, pensate male, realizzate peggio e infilate in gola agli utenti "perché tanto non ci arrivano" mi fanno arrabbiare come una bestia... beh, avete perfettamente ragione.[20:07:01] <RobM> ... han segato i vecchi mirror dei supplementary!!!
[20:07:17] <RobM> Li han messi in OpenSUSE ma non ci sono ovviamente ancora mirror che li portano (o quasi)
[20:07:24] <HyOl> direi di male in peggio...................
[20:07:27] <RobM> Ma io FORMATTO TUTTO E INSTALLO UBUNTUUUUU
[20:07:29] <HyOl> cmq ciao RobM :)
[20:07:31] <RobM> CA**OOOOO
[20:07:43] <RobM> Ieri sera ho iniziato a installare la 10.1 sul pc in ufficio
[20:07:44] <HyOl> a me e partito il disco quindi non ho piu suse
[20:07:54] <RobM> Inizio alle 17, così la lascio li la notte, penso da povero coglione
[20:08:19] <RobM> Litigo 40 minuti per tentare di fargli vedere la rete, in modo da poter aggiungere i repo
[20:08:22] <RobM> Ma la rete non va su
[20:08:32] <RobM> la configuro a mano, ma gli vorrebbe il proxy, e quindi suko
[20:08:48] <RobM> Al che pure lo ZENkediotifulminiWorks NON riesce a collegarsi al suo potente server
[20:09:03] <RobM> Vado avanti lo stesso, segnandomi cosa fare per poter poi aggiornare lo YOU in modo che veda i repo
[20:09:05] <RobM> Vado a casa
[20:09:36] <RobM> Arrivo stamattina: "Errore nell'installazione di Banshee-chi-ca**o-ti-aveva-chiesto-di-installarlo-0.98.345cvs2006stica**i"
[20:10:06] <RobM> Gli dico ignora e aspetto 2 ore perché finisca di fare l'upgrade
[20:10:28] <RobM> La macchina si PIANTA mentre faceva l'upgrade del gtk con SuSEconfig
[20:10:35] <RobM> Riavvio
[20:10:56] <RobM> Riprende l'install ma si inca**a come una biscia perché tenta di aggiungere 2 volte lo stesso repo.
[20:11:11] <RobM> Continua a non contattare il server Novell ZenWorks nonostante a sto giro la rete vada
[20:11:33] <RobM> INDOVINO che gli serva un proxy esplicitamente per l'https (curl error 29 non è molto parlante...) e lo rilancio
[20:11:45] <RobM> Ci mette VENTI!!!! minuti a far quel che deve fare con sta nerkia di server novell
[20:11:56] <RobM> Finalmente you va, e scarica un po' di update
[20:12:15] <RobM> MA!!! il maiale, visto che avevo installato xgl per provarlo, me lo ha attivato!!! il sistema è un vaso di colla
[20:12:23] <RobM> Lo tolgo dalle pa**e e riavvio
[20:13:21] <RobM> Ora devo solo riaggiungere i 300 pacchetti che ho dovuto togliere visto che il troione PRIMA ti chiede che fonti extra aggiungere, e poi ti fa configurare per finta la rete (gli pesava il culo chiedermi gli indirizzi IP, router e proxy eh????) quindi non scarica nulla
[20:13:53] <HyOl> RobM, da quello che ho sentito zen e' molto lento.......
[20:13:53] <RobM> Pacchetti che secondo loro avrei dovuto "slucchettare" UNO ALLA VOLTA, visto che ora il pannello di conflitto dello Yast ti da un solo conflitto alla volta
[20:13:58] <RobM> ZEN non va un ca**o
[20:14:02] <RobM> Non si capisce COSA devi fare
[20:14:12] <RobM> Appena son partito m'è arrivata l'icona con il ! per gli update
[20:14:14] <HyOl> ma c'e' un settaggio per farlo andare piu veloce
[20:14:27] <RobM> Ci ho cliccato sopra -> "Non sei autorizzato a fare gli update"
[20:14:31] <RobM> Premo su "Aggiungi utente"
[20:14:37] <HyOl> oppure c'e y2pm [o qualcosa di simile]
[20:14:42] <RobM> "Non puoi eseguire questa operazione"
[20:14:59] <RobM> PREEEEEEGO?!?!?!? Ci ho messo di meno a capire come andavano i DEB e non avevo MAIIII!!! usato una debian!?!!!!
[20:15:04] <RobM> SONO FUORI DI TESTA!!!
[20:15:12] <RobM> VADANO A FARSI INC***RE!!!!
[20:15:45] <RobM> di y2pm me ne aveva parlato Ilium ieri, ma:
[20:16:03] <RobM> 1) è chiaro, anche se evidentemente Gizmo non c'è arrivato, che senza ZEN anche Yast non va un tappo
[20:16:15] <RobM> 2) è altrettanto chiaro che Yast lo segano appena ZEN fa finta di funzionare
[20:16:27] <InDaClub> RobM: bauhuhHAUHUHAuhaUHA
[20:16:36] <RobM> 3) Tutti i repo che ora ci sono spariscono finché non vengono aggiornati al sistema di upgrade di ZEN
[20:17:04] <InDaClub> RobM: piu o meno la menata tua non l'ho vissuta cosi ma quasi..
[20:17:40] <RobM> 4) visto che non ho voglia di impararmi un sistema che esiste solo per obbligarmi a installare il loro Mono di merda, glie la pianto in c**o e passo COMPLETAMENTE a Ubuntu. Adios mentecatti della Novell
[20:18:19] <RobM> Ah, poi mentre installi: "Suse linux è il sistema perfetto se volete scrivere lettere, fare foglietti elettronici, navigare e ricercare su internet, leggere la email e fare un webserverino casalingo!"
[20:18:22] <RobM> PREEEEEEGO????
[20:18:40] <InDaClub> @@
[20:18:44] <RobM> Ho uffici di 50 utenti che girano su server che sotto windows farebbero fatica a far fare da prinserver, tutti li che vanno con questo "sistema casalingo"
[20:18:50] <RobM> SUKATEEEE!!!
[20:19:18] <RobM> Fanno apposta perché così se vendi una Open la gente ti rompe le palle perché legge che non è "professionale"
[20:19:42] <RobM> Ma ZERO PROBLEMI!!!! Installo Xubuntu server. O se voglio rimanere in RPM, CentOS o smeserver
[20:19:48] <HyOl> io per adesso sto sulla mia vecchia slackware e via :)
[20:20:06] <RobM> Vogliono che passi a ZEN e Mono? Beh, si fa meno fatica a passare a Kubuntu! :-P
[20:20:19] <RobM> E mo mi salvo sto rant da qualche parte
